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Quando ci siamo conosciuti mi hanno subito colpito perché avevano le idee chiare. Le foto erano molto importanti per loro e la scelta del fotografo, così come di tutto il resto, non sarebbe stata casuale. Volevano si delle foto belle, ma diverse dai canoni usuali delle foto di matrimonio. Volevano essere sé stessi. Volevano sentirsi a proprio agio ed essere messi nella condizione essere spontanei davanti alla macchina fotografica e non foto in pose imbarazzanti e ridicole. Volevano le emozioni della giornata e poi rivivere la festa, la gioia di amici e parenti, il divertimento e la felicità di quei momenti. Volevano le emozioni vere di quel giorno, senza filtri e senza finzioni. Soprattutto volevano che lo stare davanti alla macchina fotografica non fosse un problema.

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Questa sguardo sereno di Pamela mi fa ricordare l’atmosfera di tranquillità di quel giorno attorno a lei e la complicità fotografica che c’era. Questo grazie alla relazione che abbiamo creato in tutte le volte che ci siamo visti prima del giorno matrimonio. Creare la relazione prima consente di ottenere delle foto non solo spontanee e naturali, ma direi quasi intime. Si riesce a cogliere la vera essenza di chi ti sta difronte, di creare la sintonia necessaria. Per gli sposi così diventa normale che il fotografo sia li davanti a loro e questo li fa stare sereni. Se si inizia a creare relazione già da prima, e c’è tanto tempo a disposizione per farlo, non si correrà il rischio che qualcosa vada storto il giorno del matrimonio e che questa sintonia non si riesca a creare. Pensa se il girono del matrimonio arriva un fotografo mai visto, o visto solo una volta al massimo e non sa come comportarsi con te e i tuoi invitati. E’ diverso per una persona farsi fotografare da chi già conosce e con cui ha raggiunto una buona in sintonia. Non basta fare belle foto. Le foto di matrimonio devono essere emozione vera. E l’unico modo è fare si che gli sposi percepiscano il fotografo come uno di loro, quasi un amico. Il fotografo non può diventare invisibile. Può invece diventare parte dell’ambiente, essere parte della festa.

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