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Sono arrivati nel nostro studio e a lei è subito sembrato strano che non venisse accolta davanti ad una scrivania con album di matrimonio schierati e attrezzatura fotografica a fare bella mostra di sé.
Un divano, delle poltrone, un buon caffè, una leggera musica di sottofondo e…. sorrisi di accoglienza.
Luisa e Piero si sono trovati dentro una chiacchierata piacevole e informale, dove hanno potuto parlarci di loro, della loro particolare storia e del bellissimo matrimonio che stavano organizzando.
Senza accorgersene dopo un po’ hanno iniziato a parlarci anche dello loro aspettative e soprattutto dei mille dubbi che Lucia aveva su di sé e sulla sua fotogenia.
“Ho il naso lungo, ho gli occhi troppo vicini, ho i fianchi larghi, o le spalle ricurve, ho il profilo destro orribile”…. Insomma a sentire le sue parole Fiona di Shreck era Miss Mondo.
Io stesso faticavo per staccare quelle parole da quello che vedevo, era così convinta di quelle cose che riusciva a farlo vedere a chiunque.
Ogni persona con la quale parlava era disposta a dire che Luisa era bruttina, visto che lei non faceva altro che sottolineare ogni difetto.
Però le cose non mi tornavano. Io vedevo in lei una luce speciale, vedevo dei tratti gentili e romantici.

Il suo corpo e il suo viso erano di una particolare bellezza che lasciavano a bocca aperta.
Nonostante quel forte contrasto con le sue parole ci concentriamo su quello che per noi è il Primo Comandamento della Fotografia: Conoscere le persone.
Così continuiamo per due ore abbondanti a parlare e ad ascoltare i due ragazzi che si stavano raccontando in un modo speciale.
Poi ad un tratto mi viene un’idea. Mi alzo e prendo una delle macchine fotografiche che usiamo, con un obiettivo molto discreto e mi siedo di nuovo. Mentre Luisa parlava e raccontava di come sognava il suo Primo Ballo io la inquadro e scatto una foto.
Lei si blocca, mi guarda e ha una reazione opposta a quella che sarebbe normale per chi odia le foto: mi sorride e chiede “come è venuta? Brutta vero?”
Luca scarica la foto sul nostro Mac e la apre.

Sai cosa è successo? La più bella reazione che puoi immaginare: Luisa mi chiede: ma sono io? Ma se solo dopo un breve incontro ………. E qui capisce che dopo un percorso di relazione con noi………
Si vede per la prima volta in vita sua bella, si vede naturale, è la Luisa Autentica.
Siamo arrivati a quel risultato grazie a 2 cose molto semplici, ma allo stesso tempo complesse da costruire:

  • La Relazione che abbiamo messo al primo posto
  • La Naturalezza di Lucia che ha avuto la sensazione di trovarsi tra amici che la apprezzavano

Essere belli in fotografia non c’entra niente con profili, fianchi larghi e spalle piccole, ma solo con la capacità del fotografo di farti essere più naturale possibile.
La spontaneità si ottiene solo quando si è capaci di costruire una Relazione autentica con gli sposi.

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